San Giulio: La nostra strada, n.6 (febbraio 2008)

La Pasqua della sora Rosa

padre Riccardo

Papa e p.Riccardo

Ad ogni visita era sempre il solito racconto quando era bambina e dal ricordo dei racconto, ascoltato già varie decine di volte. I bei tempi quando c’era ancora Antonio, con cui era stata sposata per ben 48 anni, più 5 di fidanzamento. “Quanto era buono, lei non lo può immaginare, padre; gentile, attento, premuroso, non mi faceva mancare mai niente: lui tutto casa e lavoro, un grande lavoratore, sempre preoccupato per i figli. In chiesa non veniva sempre, ma quanto era bravo!” Anche quest’anno, nella visita e benedizione delle famiglie la nostra storia non poteva mancare, completata da una veloce carrellata sulla benedizione delle case di quando era bambina e dal ricordo dei figli.

“Quanto era bello allora: si aspettava tutti il prete, la tavola era imbandita, si sentiva di più la festa, non è come oggi. E i figli: la femmina è lontana, troppo lontana e poi ha la sua famiglia; la sento spesso ma quanto mi manca! Roberto invece mi chiama ogni giorno, anche se lo vedo poco: sa, anche lui ha due figli ed è bene che si prenda cura della moglie e dei suoi figli.” Parole sacrosante, ma dette con un velo di tristezza: la solitudine pesa, si fa sentire sempre di più, soprattutto la lontananza di figli e nipoti.. Per fortuna si avvicina la Pasqua. E non solo per le belle funzioni religiose. “Come mi piacciono, padre, e lei sa bene quanto io ci tenga e come non ne manchi una”. Quel giorno Roberto mi verrà a prendere e pranzerò a casa sua: quanto è bravo il mio Roberto!” E questo pensiero l’accompagna in ogni momento, anche durante la Messa del giovedì santo (che bella celebrazione), durante la visita al “sepolcro” (non ho mai saltato un anno) e pure durante la via crucis (quanto ci ha amato il Signore che ha sofferto per noi). Ma ormai è Pasqua: la notte precedente, tra preghiere e attesa ansiosa, ha dormito poco. Ma la Sora Rosa è in piedi presto e continua a sbirciare l’orologio…Finalmente Roberto arriva e si porta la mamma a casa. Che gioia, che emozione, finalmente una giornata insieme con figlio e nipoti. Quanto è stato bravo il suo Roberto, ma quel giorno ha dimenticato una cosa molto importante…non ha accompagnato mamma alla Messa di pasqua…e mamma ci teneva tanto!

All’interno:

– Medici senza frontiere

– Teatro San Giulio: “Il Castello”. Regia di padre Giorgio

Questo Natale abbiamo messo in scena la recita natalizia “IL CASTELLO”; aiutati da Padre Giorgio e dai nostri catechisti, abbiamo imparato le parti, i canti, i balletti e ci siamo impegnati al meglio per rappresentarla. La storia inizia il giorno di Natale nel palazzo del Doge a Venezia, quando i fratelli Matteo e Nicolò Polo chiedono il permesso per intraprendere un viaggio verso Oriente. Durante il viaggio, in Persia, Marco Polo, figlio di Nicolò, entra nelle rovine di un castello. Lì trova una vestale che gli racconta la storia della nascita di Gesù, da quando i Re Magi partirono da quel castello per seguire la stella cometa fino a Betlemme dove trovarono il Messia. Per noi ragazzi e bambini recitare è stato molto bello ed emozionante. E stata un’esperienza molto sentita perché ci ha fatto capire l’importanza del Natale: la venuta di Gesù in mezzo a noi. Ringraziamo Padre Giorgio, Padre Dario, Padre Riccardo per l’opportunità che ci hanno dato e… arrivederci al prossimo Natale! Giovanni Rodari

Lo spunto per la recita di Natale 2007 è stato preso da un episodio de “Il Milione” di Marco Polo. Egli narra che, giunto nella misteriosa terra di Sabba, una provincia dell’antica Persia, rimase colpito dalle rovine di un antico castello. Incuriosito, volle vederlo da vicino e scoprì con sorpresa che non era disabitato. Venne quindi a sapere che proprio da lì, antico luogo di convegni di saggi e astrologi, tanti secoli prima erano partiti alcuni magi, guidati da un segno celeste alla ricerca di un grande re. Si è cercato perciò di mettere in scena quel viaggio, raccontato dai magi stessi, fino all’incontro col bambino di Betlemme. I personaggi sono stati interpretati dai ragazzi del catechismo che hanno recitato e cantato, mentre i catechisti hanno assicurato la coreografia e la direzione dei canti. L’impegno è stato totale, ma alla fine la soddisfazione ha premiato tanti sforzi. La chiesa era stracolma di gente: una simpatica occasione che ha riunito tutta la comunità. Lo scopo principale, in fondo, era proprio questo! Padre Giorgio

– Quaresima di carità

– Gruppo donatori sangue

– La Cresima a San Giulio

Celebrate il 20 gennaio dal vescovo Mons. Tuzia che ha cresimato 25 ragazzi della comunità.

– Verso Sidney

4 ragazzi, accompagnati da p.Dario, saranno a Sidney per vivere la GMG 2008 dal 12 al 28 luglio.

– Gruppo Aim Karim

– La Corrida (ed.2007)

– Calendario della liturgia pasquale

 

Il testo completo del bollettino lo potete trovare a breve sul sito web: http://www.vicariatusurbis.org/sangiulio/  

San Giulio: La nostra strada, n.6 (febbraio 2008)ultima modifica: 2008-03-13T16:20:00+01:00da borgosotto
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