A San Giulio una settimana dedicata alla famiglia

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La comunità del quartiere Gianicolense offre il servizio di doposcuola e assicura l’accoglienza di bimbi bielorussi.

Una grande famiglia dove si respira un clima di serenità e gioia: questa è San Giulio». Così padre Riccardo Belleri definisce la parrocchia di cui è alla guida pastorale, nel quartiere Gianicolense, intitolata al 35° Papa della Chiesa cattolica e affidata ai padri Canonici regolari dell’Immacolata Concezione. E proprio al termine della settimana che la comunità parrocchiale ha dedicato alla famiglia, ieri pomeriggio c’è stata la visita del cardinale Agostino Vallini.

Se la chiesa di San Giulio, che si trova diversi metri sotto il piano di calpestio stradale in quanto incompiuta e costituita dalla sola cripta, è il focolare della vita liturgica, l’oratorio è il fulcro delle attività dei tanti gruppi presenti in parrocchia. «Una prima realtà significativa – spiega padre  Riccardo – è quella del doposcuola: grazie alla collaborazione con le istituzioni del territorio sono attivi, da due anni, corsi di supporto didattico per gli alunni delle elementari, tenuti da parrocchiani volontari». L’attenzione ai più piccoli si concretizza anche nell’accoglienza di bambini bielorussi che ogni anno sono ospiti di alcune famiglie del quartiere fin dal 1993.

«Il gruppo – dice il parroco – è collegato all’associazione di volontariato Puer, nata anni fa a Monteverde ed ora diffusa in tutta Italia». Chi, invece, segue i giovani con entusiasmo è uno dei due viceparroci, padre Dario Frattini che «i ragazzi hanno eletto come loro guida».

Particolare attenzione è riservata ai cresimandi coinvolti in attività concrete di servizio per i più poveri. Ma non mancano i momenti di divertimento come l’animazione del Grest e i campiscuola. Sono inoltre già pronti a partire da San Giulio due pullman per Madrid per la prossima Giornata mondiale della gioventù, in preparazione della quale si sta curando un’adeguata catechesi. Sono infine soprattutto universitari e giovani lavoratori quelli che compongono il folto gruppo del teatro. «Gli adulti vivono altrettante esperienze di aggregazione – dice padre Riccardo – sia a livello spirituale che di socializzazione». Storico è il Circolo dell’amicizia, un gruppo femminile di ultracinquantenni che organizza uscite a teatro, al cinema ma anche gite e viaggi.

Attivo anche il gruppo Santa Marta, costituito da tredici parrocchiane che si dedicano alle pulizie della chiesa. C’è poi il Circolo uomini, che da oltre vent’anni riunisce i pensionati nel pomeriggio dei giorni feriali, tra formazione e attività ricreative. Il Circolo si impegna anche nella preparazione del presepe. Negli ambienti della parrocchia trova inoltre spazio il corso di preparazione al parto organizzato dall’adiacente casa di cura Città di Roma; per le mamme in attesa che lo desiderano, padre Riccardo tiene anche una catechesi sul sacramento del battesimo. Sempre il parroco è il referente del «Monastero invisibile», un gruppo di persone che si impegnano per almeno un’ora di preghiera – mensile, settimanale o quotidiana – per le varie necessità della Chiesa. Ma in questa, come nelle altre incombenze, padre Riccardo è coadiuvato dal secondo viceparroco, padre Bruno Rapis, e da monsignor Franco Forconi, confessore, da 25 anni presente a San Giulio.

Michela Altoviti

A San Giulio una settimana dedicata alla famigliaultima modifica: 2011-03-30T13:05:00+02:00da borgosotto
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