Universitari del centro Italia. Dall’incontro con don Fabio Rosini al prossimo incontro di giovedì

Giovedì prossimo, 9 febbraio, gli universitari si trovano per l’incontro mensile nella Casa Generalizia di Roma. Sarà l’occasione per ripartire dall’importante incontro precedente con don Fabio Rosini avvenuto a Bravetta.

Segue la relazione di Iolanda (che ringraziamo) dell’incontro scorso:

MARIA e la VOCAZIONE

·         La fede non te la dai da solo: non parte da te, è opera di Dio, è un’esperienza che parte dall’iniziativa di Dio che agisce  tramite degli “angeli”, degli annunziatori, grazie ai quali tu sei qui questa sera. La fede ha bisogno di un angelo che porta nella nostra vita l’iniziativa di Dio, il suo portarci alla fede.

·         L’Angelo andò da Maria e le disse “Rallegrati, o piena di grazia, il Signore è con te”. Piena di grazia: gratis, qualcosa che viene dato senza che venga chiesto qualcos’altro in cambio. E questo ci fa paura, abituati come siamo a dover dare un prezzo a tutto, a dover pagare tutto. Invece l’amore di Dio è gratis e la fede è credere in questo, non bastano l’impegno e la coerenza in parrocchia, quello è un “surrogato di fede”.

·         Molti dei nostri desideri sono in realtà paure: desideriamo ciò che è più lontano da ciò che ci spaventa. Facciamo tante cose nelle nostre vite, per scappare dalla nostra paura: siamo prede di un predatore (la paura) che ci mette in movimento. Normalmente questo predatore è qualcosa che abbiamo già sperimentato in passato: la solitudine, l’inutilità, l’abbandono. E così rischiamo di sposarci per paura della solitudine, di buttarci a capofitto nel lavoro per paura dell’inutilità, di dedicarci a tempo pieno agli amici perché il predatore “abbandono” ci mette in movimento. Noi quindi agiamo per cercare rassicurazioni che ci dicano che il predatore non verrà. Ma la fede non è una rassicurazione, quanto piuttosto una destabilizzazione. Non dobbiamo cercare sempre rassicurazioni, ma dobbiamo disobbedire alle nostre paure à finchè non viene visitata dalla grazia di Dio la più profonda delle nostre paure, penseremo di soccombere. Soccombiamo di fronte ai nostri fallimenti, problemi, paure, perché affrontiamo il tutto da soli, come se fossimo orfani, ma non lo siamo (ricordi la storia del bambino a cui il padre chiede di sollevare un grande masso utilizzando tutte le sue forze? Ci prova e riprova, ma cede al fallimento dimenticando che tra le sue forze c’è anche l’aiuto del padre).

·          “Nulla è impossibile a Dio”. Non misurare quello che Dio vuole fare di te con le tue forze. Viviamo una vita straordinaria, una vita nell’impossibile. Dio non ci chiama a fare cose alla nostra altezza, ma molto di più, ci chiama a qualcosa che è più grande di noi, più grande dell’idea che noi abbiamo di noi stessi. Dio è più grande di ciò che temi. Ricordatelo la prossima volta che temi qualcosa. Il mondo è pieno di santi mancati perché hanno ridimensionato l’opera di dio alle proprie forze.

·         A Maria Dio non chiede di fare l’impossibile, ma le viene chiesto di CREDERE all’impossibile!

·         Misuriamo la nostra dignità valutando chi è felice grazie a noi, chi ha bisogno di noi à l’inutilità ci fa stare male. La felicità è servire a qualcuno, è sapere che qualcuno ha avuto bisogno e ha bisogno di noi. Dio ha costruito la nostra storia in modo che, prima o poi, ad un certo punto, troveremo sulla nostra strada a chi serviamo, chi ha bisogno di noi per essere felice, e allora saremo felici anche noi. La pace nella tua vita arriva quando scopri a cosa servi tu, che cosa è che puoi fare tu e solo tu, nonostante la tua storia di errori: questo è essere servi, servire Dio.

·         Solamente ciò che è tuo lo puoi regalare: se non senti di poter regalare qualcosa, vuol dire che quel qualcosa non è completamente tuo.

·         “Avvenga di me secondo la tua Parola”. Tutto questo non possiamo farlo noi da soli, bisogna darla a Lui, questa nostra vita. E’ bellissima la vita se la dai a dio, ogni giorno una sorpresa, è una bomba.

AVVISI:

          Domenica 19 febbraio, ore 19.45: COMMEMORAZIONE del fondatore Cric, don Adrien Gréa, nella Chiesa di Regina Pacis (segue rinfresco: portiamo anche noi qualcosa!).

          PROSSIMO INCONTRO: giovedì 15 marzo, ore 20.45, a San Giulio .

          “MEETING UNIVERSITARI”: proponiamo un week-end da passare insieme al Santuario del Divino Amore (Roma) dal 28 aprile, con il pellegrinaggio notturno, al 30 aprile.

          SETTIMANA ESTIVA DI SPIRITUALITA’ (mariana): dal 13 al 19 agosto (a Temù?)

 

Universitari del centro Italia. Dall’incontro con don Fabio Rosini al prossimo incontro di giovedìultima modifica: 2012-02-07T19:21:35+01:00da borgosotto
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